COPPIE DI FATTO E FANFARONI

La notizia apparsa sui giornali è questa: Si apre un nuovo fronte di polemica a Milano. Mentre i cittadini sono in rivolta per l’imminente via libera all’Area C, il sindaco Giuliano Pisapia pensa al prossimo passo da fare: l’apertura del registro per le coppie di fatto.
Il primo inquilino di Palazzo Marino assicura che entro fine anno il registro sarà realtà. Ed è subito bufera. Le speculazioni ideologiche di Pisapia rischiano infatti di far cadere nel dimenticatoio il necessario rafforzamento delle politiche familiari, tenuto conto delle difficoltà economiche che le famiglie, soprattutto quelle con figli, stanno vivendo in questo momento.
Mentre ripensavo a questa notizia e cercavo di scrivere due righe in merito, m’è venuto alla mente il brano di una lettera di…  qualche anno fa,  scritta da un tipo tosto e che aveva le idee chiare in merito. Ve la riporto lasciando a ciascuno eventuali commenti e meditazioni in merito:
… Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno cambiato la gloria dell’incorruttibile Dio con l’immagine e la figura dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poichè essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli.
Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi, uomini con uomini, ricevendo in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.  E poichè hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa di una intelligenza depravata, sicchè commettono ciò che è indegno, colmi come sono d’ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni di invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi del male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.
(Paolo di Tarso, lettera ai Romani, capitolo 1, 22)

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