LA GRANDE TENTAZIONE

Ha scritto qualcuno che se uno dice di volersene andare, è perché con l’anima se ne è già andato. La Chiesa neo cattolica ha talmente deluso che non vale nemmeno la pena gridare, o attaccare adepti e banditori del nuovo culto. Si va via, alla spicciolata, tutt’al più scuotendo la testa. “Fu: così si chiama il digrignar di denti e la mestizia più solitaria” dice Zarathustra. Più modestamente, viene in mente l’inutile invocazione di Sancho Panza nei confronti di chi lo bastona: Sono cristiano vecchio! Nella Spagna di Cervantes, cristiani vecchi si definivano con orgoglio gli iberici di sangue, diversi dai convertiti ebrei e mussulmani, marranos e moriscos, cristianizzati per obbligo dai Re Cattolici, pena l’esilio. L’esilio interiore spetta oggi a chi resta legato alla fede di sempre: non vi è nulla di più terribile del mutamento, nelle cose dell’eternità e della religione.

Le ultime settimane, poi, dalla visita del vescovo vestito di bianco a Fatima sino alla gita genovese dello stesso Bergoglio, sono state devastanti. Siamo cristiani vecchi, come Sancho, impegnati a combattere contro i mulini a vento come Don Chisciotte, e poi uscire dalla scena senza fare troppo rumore. L’ultimo chiuda la porta, esortava Nick Carter alla fine delle sue avventure nei fumetti e nei cartoni di Bonvi e De Maria. Sì, chiudiamo la porta, non alla fede, non al Creatore, ma alla sua chiesa che non parla più alle nostre anime superstiti. Affiora sempre il ricordo degli insuperabili Cori della Rocca di Thomas Stearns Eliot: “E’ la Chiesa che ha abbandonato l’umanità, o è l’umanità che ha abbandonato la chiesa?”  No, esiste una terza possibilità: la chiesa non ha abbandonato l’Uomo, ma sta facendo di peggio, lo sta allontanando da Dio, il Grande Altro che è, purtroppo, il Grande Assente.

Roberto Pecchioli: LEGGI TUTTO DA MEDITARE