SAN GIORGIO NON GIOCA AL PALLONE

spal-2016-17-esultanza-facebook-750x450La SPAL è stata sconfitta in una partita importante e decisiva per la promozione in serie A.
Sto pensando al tanto vituperato Medio Evo: fossimo stati ai quei tempi, tutta la città, prima della partita, si sarebbe adunata nella bella Cattedrale ed ogni rione, stesi i propri stendardi ai piedi del Santo protettore, avrebbe speso una preghiera di supplica, di protezione, di aiuto .   “…, e ai piedi, baciando, gli ponemmo i nostri belli trentasei stendardi…” (Ma erano altri piedi e non certo santi…).
A quei tempi ci si credeva e spesso funzionava.
sangiorgio_incisione-george-and-the-dragon-q75-961x1217Oggigiorno queste gesta le fanno ancora le contrade in occasione del palio: tutti i gonfaloni ben schierati in Cattedrale davanti al presbiterio per la benedizione del Vescovo e poi via, col meraviglioso corteo, lungo la strada più famosa d’Europa disegnata e voluta da Biagio Rossetti, tutti in corteo per i “giochi” in piazza Ariostea, e vinca il migliore (e chi vince sicuramente ringrazierà il Santo protettore della contrada).

La folla assatanata del calcio, i tifosi della SPAL, una città intera,  non ha di questi gesti “perditempo”, ma oggi forse San Giorgio una pallonata in rete l’avrebbe data volentieri; tuttavia il Santo, sia pure dimenticato da chi ha il cuore bianco azzurro, un regalo lo ha fatto comunque e lassù in Paradiso ha preso a braccetto San Bartolomeo (che evidentemente a football gioca bene), protettore di Benevento chiedendogli di mettere una pezza a tutta la faccenda.
E la SPAL è finalmente in serie A.
49 da giocare al lotto.